• Silvia Pollice

TRA PASSATO E PRESENTE: L’ALLIANZ CLOUD

Dopo quasi dieci anni di inattività e ben due inaugurazioni, il Palalido di Milano ha riaperto finalmente le sue porte al pubblico milanese e non, ma con una grande novità: la forma esterna che ricorda una nuvola fluttuante ed un impianto totalmente green, allo stesso tempo funzionale alle esigenze di spettatori ed atleti.



Principalmente noto come “Palalido” ed inaugurato per la prima volta nel 1961, il nuovo palazzo dello sport di Milano, situato in Piazza Stuparich (nelle immediate vicinanze del Lido di Milano e dello stadio San Siro), è stato completamente rinnovato e riaperto con il nome di Allianz Cloud il 14 giugno 2019, dopo quasi dieci anni di inattività. Punto di riferimento dello sport nazionale ed internazionale, nonché location di alcuni tra i più grandi concerti della storia del rock, oggi il palazzetto torna a rivivere attraverso eventi sportivi, spettacoli, concerti e convention.


Il background storico

Dopo la sua inaugurazione nel 1961, il Palalido rimase attivo fino al 2010. In seguito ad una serie di progetti rimasti incompiuti, Milanosport e l’Amministrazione Comunale decisero di rinnovare la struttura del palazzetto e di adeguarla alle nuove esigenze dello sport e della polifunzionalità, puntando alla realizzazione di un impianto capace di ospitare eventi sportivi di grande rilevanza come la pallacanestro, la pallavolo e il tennis. Inoltre, dal punto di vista artistico e culturale, l’Allianz Cloud ospita anche spettacoli, concerti ed eventi di vario genere. Demolito nel 2012, dopo una lunga serie di interventi rimasti incompiuti, il palazzetto oggi vanta la possibilità di ospitare più di 5.000 spettatori, contro i 3.500 del passato. Dell’antico Palalido, l’Allianz Cloud conserva parte delle pavimentazioni del vecchio campo di gioco, che è stata recuperata ed inserita ad intarsio nei pavimenti, realizzando apposite piazzole distribuite lungo il primo anello.



Il design futuristico

Il progetto di rinascita, firmato dallo studio bolognese Teco+Partners, in collaborazione con ACR Progetti di Pavia, prevede la ricostruzione della struttura in chiave contemporanea e, allo stesso tempo, green. Infatti, la struttura di forma ellittica, che ricorda appunto quella di una nuvola, è dotata di un tetto coperto ed integrato con pannelli fotovoltaici e isolanti, nonché di un’illuminazione led e di una modularità dell’impianto di riscaldamento. Uno degli obiettivi che ha guidato la realizzazione del palazzetto è infatti il risparmio energetico, in un’ottica di sostenibilità e rispetto dell’ambiente.


Punto di forza dell’impianto è il suo animo inclusivo: pensato sulla base di criteri come l’accessibilità universale, il progetto del nuovo Palalido è partito da un’analisi delle barriere architettoniche, che ha portato al miglioramento dell’accessibilità agli spazi, rispondendo pienamente all’esigenza del comfort non solo per lo spettatore, ma anche per l’atleta con disabilità.


Dal punto di vista del design, la nuova immagine high-tech dell’edificio, interamente rivestito con una lamiera metallica ondulata, conferisce sicuramente un ritmo vibrante all’involucro e contribuisce ad enfatizzare la contemporaneità e la centralità del ruolo che questo palazzetto riveste all’interno della “città dello sport” di Milano.


Ph credits: vista esterna e interna dell'Allianz Cloud reperibili su impresedilinews e mvnonews

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