• Federica Granata

ALPHA DISTRICT CONCLUDE COL BOTTO.

Alpha District ha appena concluso il suo anno di debutto come uno dei protagonisti del Fuorisalone 2021, tra progetti call to action ed esposizioni di singoli designer.



Se si chiudono gli occhi si vede una piazza colorata, Piazza Gino Valle, la più grande di Milano. Persone che la percorrono, si fermano a guardare le esposizioni e a fare foto.

Qualcuno rimane davanti a una cattedrale in silenzio, qualcun altro si avvicina timidamente ai progetti di Hysteria, altri ci si avvicinano baldanzosi.

Una signora cammina con lo sguardo fisso sulla mappa viola di Alpha District, l’amico affianco la consulta un momento per poi rialzare lo sguardo verso la piazza.


Bambini, al di là del ponte, nel parco poco più in là, aprono spavaldi porte rosse e indicano con entusiasmo il loro manufatto all’interno.

Alcuni visitatori rimangono affascinati dall’ambiente straniante creato in un’appartata ma suggestiva location, camuffata per l’occasione da laboratorio chimico.


È il ricordo dei giorni del Fuorisalone, in Alpha District, dove esposizioni, progetti e designer hanno riempito il più giovane ed esteso distretto del Fuorisalone.


Alpha District, per la sua prima partecipazione all'evento, ha presentato quest’anno progetti legati a tematiche vive e attuali, abbellite di un design unico e personale, pensato ad hoc da ogni artista partecipante.



Hysteria, un progetto che ha indagato il ruolo della donna e i tabù legati alla sua sessualità. L’iniziativa ha invitato vari progettisti a realizzare prodotti di design, facendosi ispirare da oggetti del piacere – impresa resa più semplice da Magic America, che ha offerto le materie prime per lo sviluppo dell’idea.

Le esposizioni sono state accolte dai visitatori ora con entusiasmo, ora con un po’ di imbarazzo, ma la curiosità è sempre stata una forte costante.


Cattedrali, tempietti espositivi che richiamano le Piazze Italiane di De Chirico, hanno accolto i prodotti dei diversi designer partecipanti: da un lavabo in sughero a dei colorati bicchieri in vetro, alla rappresentazione di veri e propri giardini segreti in miniatura.

Anche le Cattedrali si sono viste attorniate da occhi curiosi e frizzanti, intenti a interpretare gli oggetti al loro interno.


Out Door, una serie di porte rosse che hanno permesso di esplorare un mondo del tutto nuovo agli occhi degli adulti: quello dei bambini. Aprendole, si sono svelate le varie sfaccettature del vissuto pandemico dei più piccoli, attraverso la rivelazioni di simpatici manufatti – espressioni dei loro più insiti pensieri ed emozioni legati al periodo del lockdown.


Larmandino, un’invenzione di Elena Bosciano che si rivelerà progressivamente in un’escalation in più fasi, fino al 2023. Il tema affrontato nella prima fase “Who is Larmandino” in uno pseudo laboratorio chimico creato ad hoc, ha riguardato lo stile alimentare che la routine quotidiana costringe ad assumere.


Paulina Herrera ha esposto in Piazza Gino Valle “Tape #04 - On Wave”, nato dalla ricerca di forme piatte e di percezione delle tre dimensioni in relazione a spazio e tempo; Gloria Campriani ha scelto Alpha District per filare il suo “Kundalini”, colorata installazione tessile capace di guidare lo sguardo dentro e oltre la cornice dell’opera stessa.

Anche la giovane startup milanese, Looking For Art, ha deciso di prendere parte ai progetti inaugurati da Alpha District, con una suggestiva esposizione fotografica negli spazi di Clèr - Rooftop bar prima, e al Tennis Club Alberto Bonacossa, poi.

Beatrice Bottini e Sara Garutti hanno invece esposto – sempre all’interno di piazza Gino Valle – il loro progetto “Specula”, un richiamo alla connessione fra il nostro pianeta e gli altri del sistema solare.



Tutte le proposte presentate all’interno di Alpha District e quelle seguite dalla direzione artistica di FORO Studio, sono state accolte con entusiasmo e curiosità da tutti i visitatori del Fuorisalone - dai semplici curiosi di passaggio a veterani giornalisti del campo.


In attesa del prossimo Fuorisalone di Alpha, continuiamo a godere delle appena trascorse esposizioni protagoniste del primo anno del distretto.



Ph credits: immagini di "Cattedrali", "Out Door" e "Le strade dell'arte" di FORO Studio.