• Giorgia Argentieri

DESIGN AL QUADRATO.


In occasione del Fuorisalone 2021 Alpha District presenta un duo di giovani promettenti designer: Beatrice Bottini e Sara Garutti.


Beatrice e Sara, designer e amiche presentano il loro progetto sperimentale in Alpha District. Opposte ma complementari, le due designer creano un’equazione fluida e unica, elevando il design al suo aspetto più contemporaneo.

Due stili differenti caratterizzano le due progettiste e in attesa di svelare il loro progetto per il Fuorisalone vi raccontiamo di loro e dei loro progetti del cuore, che esprimono al meglio le loro visioni creative.


Beatrice Bottini

Nata a Roma, lavora e vive a Milano dal 2015. Si laurea in Interior design alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Già da giovanissima Beatrice inizia il suo percorso lavorativo svolgendo un periodo in Polonia nello studio creativo di Wytwórnia Kraków. La giovane progettista applica la sua innata creatività nell’esplorazione multidisciplinare nei settori del design, architettura, exhibition e grafica. Il suo modus operandi si muove su diversi livelli di progettazione e produzione contraddistinti da tecnica e ricercatezza. “Le città invisibili” hanno influenzato la visione di Beatrice, che ha indagato e fa proprie le sensazioni del romanzo, immaginando diverse realtà e nuovi mondi in cui esprimersi e reinventarsi. I progetti di Beatrice Bottini indagano tematiche molto ricercate e sperimentali. Il suo tratto creativo si esprime nell'accurata attenzione ai dettagli e nell'estetica ricercata di ogni suo progetto.


Heart Project : CURA

Ispirata dalla lettura del libro ‘’Parole nel vuoto’’ di Adolf Loos – in particolare dalla storia del Villaggio Potëmkin: un finto villaggio costruito per motivi economici e politici, voluto dallo zar per ingannare la regina d’Inghilterra – la designer si interroga su quali siano o saranno i mezzi per salvaguardare le nostra storia, i nostri dati e le nostre informazioni. Partendo dalla genesi del racconto di Loos, Beatrice Bottini ha indagato e analizzato i metodi per debellare la mancanza di memoria storica in un futuro distopico. La designer ha progettato sei diverse macchine: volumi che raccolgono e conservano diverse entità per salvaguardare la memoria collettiva. Le macchine scindono lo sviluppo e la nascita dei processi di apprendimento della mente per creare una memoria attraverso lo stesso metodo che il cervello umano usa per crearla. Queste analogiche macchine invitano a riflettere sul concetto di recupero e protezione della memoria collettiva, all'interno di un futuro sempre più tecnologico e affollato di dati.



Sara Garutti

Emiliana, ha studiato all' Italian Institute of Design. Designer poliedrica, combina tecnica e creatività per realizzare opere ed esperienze multi-sensoriali. Ispirandosi a ciò che la circonda, rinnova di continuo il suo pensiero e lo amplia regalando ai suoi progetti unicità e bellezza. Sara lavora molto con le emozioni – ingrediente fondamentale per il suo processo creativo – giocando sul loro contrasto: crea progetti di equilibrio, riflessione e mutamento che conducano il fruitore ad una nuova concezione del presente e spingendolo ad interrogarsi. La valorizzazione dei dettagli e la ricercata qualità nelle materie prime permettono a Sara di esaltare il risultato finale del progetto.


Heart Project: IL TORRESOTTO

E’ un progetto che combina la ristrutturazione di interni e la progettazione grafica. Il progetto svolto ha visto la realizzazione di un polo medico ambulatoriale con specializzazione in trattamenti fisioterapici, nutrizionali e psicoterapeutici. La designer ha realizzato una struttura che combina professionalità e innovazione per un team di giovani medici, che permettesse all’utente di intuire velocemente e in maniera autonoma tutte le funzionalità offerte, senza l’utilizzo di una reception. Per questo motivo ogni elemento di comunicazione grafica è stato ideato ad hoc e in stretto legame con l’utilizzo sapiente dei colori che hanno conferito al risultato un effetto moderno, armonioso, sicuro ed efficiente.



Photo credits: ritratto Beatrice Bottini e Sara Garutti di Michela Panizza; illustrazione progetto CURA di Beatrice Bottini; un dettaglio del progetto Torresotto di Sara Garruti.