• Federica Granata

IL DESIGN INCONTRA LOOKING FOR ART.

Looking For Art, giovane start up milanese, parteciperà come partner di Alpha District alla prossima Design Week con la sua vivace e colorata realtà, presentando l'arte al mondo del design.



Looking For Art si presenta come un giovanissimo team di artisti Under35 (leggere tra le righe: dopo i 35 si deve accettare l'appellativo “Signore”) che creano opere uniche da far scoprire al pubblico.

Parliamo di pittori, fotografi e illustratori attentamente selezionati dal Comitato Artistico della StartUp milanese. Per intenderci, ci riferiamo a creazioni molto lontane dalle inesperte opere fanciullesche con omini stilizzati e cieli di linee blu – per quanto fin eccessivamente apprezzate da parenti e maestre.


L'impresa si aggrappa saldamente a obiettivi quali la divulgazione di opere originali, la libera espressione degli artisti e il piacere da parte del pubblico di godere di un'opera d'arte unica.

Nata nel febbraio 2016 nella capitale lombarda, un anno dopo Looking For Art diviene un’Associazione Culturale patrocinata dal Comune di Milano. Nel 2018 nasce la Art Factory, prima Galleria d’Arte interamente dedicata a giovani artisti, e nel 2019 si evolve nuovamente diventando una StartUp innovativa.

Looking For Art è un treno che rende disponibile la sua corsa agli artisti, ai quali offre portfolio professionali serviti con una tazza di tè, prestazioni di FINEART, un comodo cuscino da viaggio, certificazioni di vendita e autenticità, imballaggio e spedizione.

Al capolinea lo attendono i clienti: dai più attenti (si riconoscono dal cappotto lungo e il barboncino in braccio) ai nuovi arrivati, ai più inesperti. Il capotreno propone loro opere su commissione, organizzazione di eventi, affitto della Galleria d'Arte, allestimento d'interni, collezioni aziendali e social responsibility.


Abbiamo incontrato Francesca Palmigiano e Camilla Rivieri, rispettivamente Ambassador e Communication Manager e Gallerist e Sales Manager di Looking For Art, che ci hanno raccontato questa coloratissima realtà.



Come e da chi nasce l’idea di Looking For Art?

Looking For Art nasce da un'idea di Matteo Occhipinti, presidente e direttore artistico della Start-Up. Matteo è poliedrico e instancabile, si presenta al pubblico come regista e sceneggiatore, pittore autodidatta, fotografo per passione, creativo e videomaker.

Tutto è iniziato dalla volontà di aiutare giovani artisti a crescere professionalmente e favorire la divulgazione della loro arte in ambienti non convenzionali. Per questo l'azienda si rivolge non a una, ma a diverse forme artistiche: dalla pittura alla fotografia all'illustrazione.

La spinta che ha portato e continua a portare avanti il progetto la si ritrova nella forte partecipazione di tutti gli artisti e nella loro voglia di mettersi in gioco e sperimentare.

Come è stata creata la community di artisti?

Gli artisti di Looking For Art sono giovani, emergenti, appena usciti dalle Accademie. Viene scelto e selezionato dal nostro Art Director chi rispecchia maggiormente i canoni della Start-Up e viene poi messo nella condizione di sentirsi libero di esprimersi come meglio ritiene.

Al momento non è possibile riunire fisicamente tutti gli artisti in occasione delle riunioni, ma abbiamo trovato una valida alternativa sfruttando l'incontro su piattaforme digitali, che consente loro di parlare di arte, confrontarsi, scambiarsi idee e pareri.

Spesso i ragazzi continuano le conoscenze anche al di fuori dalle piattaforme stesse, e questa se vogliamo è un'aggiunta ai tradizionali colloqui in presenza, dove non si potrebbero unire persone provenienti da diverse parti d'Italia in un unico contesto.

Come vive l’arte questo momento storico?

La nostra arte, che si basa principalmente sull'e-commerce, è paradossalmente in crescita. L'arte, in tutte le sue sfaccettature, ha ultimamente avuto molta richiesta; questo è anche dovuto al fatto che le persone sono costrette in casa da un anno a questa parte, si sono ritrovate a vivere la propria casa 24 ore al giorno, e questo ha dato loro la possibilità di studiare e ideare ambienti più accoglienti in cui abitare. Veniamo spesso contattati con richieste volte proprio a questo scopo.

Allo stesso tempo gli artisti, durante questa pausa obbligata, hanno accumulato molte energie e studiato per la realizzazione di nuove opere.

In che modo gli artisti seguono un modello internazionale?

Gli artisti che collaborano con noi cercano ispirazione in quello che è più vicino alla loro idea di arte. L'internazionalità la si trova più che altro nelle modalità di pubblicizzazione delle opere, che siano opere poetiche, dipinti o illustrazioni. Molti dei ragazzi sfruttano infatti piattaforme digitali, il web, i social e cercano riscontro nei follower quando presentano la loro arte.


Looking for Art ha intenzione di partecipare alla prossima Design Week. Qual è, secondo voi, la relazione che intercorre tra arte e design? Quali novità potrebbe portare la partecipazione di giovani artisti alla Design Week?

La presenza di artisti di Looking For Art alla Design Week è sicuramente un valore aggiunto: la loro arte parla anche di design e si avvicina a questo mondo che apparentemente può sembrare slegato da loro. Parliamo, ad esempio, di foto di architettura o scultura, quindi di immagini che parlano di design.

Ovviamente i nostri artisti sono emergenti, sono coscienti del fatto che il riscontro da parte del pubblico sarà difficilmente immediato, ma l'arte che offrono è sempre rivolta a tutti.


La fiera internazionale d'arte moderna MIART quest'anno sarà posticipata dal 17 al 19 settembre 2021, tra il Salone del Mobile e la Milano Fashion Week, con lo scopo di non compromettere l'attrattività dell'evento e mantenere salda la sua forte internazionalità. Ritenete che questa importante caratteristica dell'arte, in generale, possa essere davvero compromessa e offuscata da altre rilevanti manifestazioni, o che l'arte possa convivere insieme a queste?

Il rischio che MIART possa essere offuscata da due grandi manifestazioni come il Salone del Mobile e la Milano Fashion Week c'è, ma parliamo sempre di una grande Fiera, la Fiera d'Arte Contemporanea. La parte positiva della vicinanza in termini di tempo di questi eventi riguarda certamente i visitatori: le loro conoscenze saranno forse più vicine a un certo tipo di settore – che sia il fashion o il design – ma se la loro curiosità ricadrà anche sulla nostra arte, ne rimarranno sicuramente influenzati positivamente.



Ph credits: team di Looking For Art; fotografia digitale di Matteo Brivio di Looking For Art