• Andrea Termini

Una montagna fatta di case: Alpha District ai piedi del Monte Stella di Piero Bottoni

Collina artificiale progettata da Piero Bottoni come parte dell’intervento che nel dopoguerra portò alla costruzione del quartiere QT8, il Monte Stella svetterà su tutta l’area espositiva di Alpha District regalando a chi vorrà salire sulla sua cima una visione d’insieme del distretto e l’emozione di una visita al Giardino dei Giusti.

Il Monte Stella, o Montagnetta di San Siro

Non lontano dai luoghi che ospiteranno le installazioni della Milano Design Week 2021, il rilievo artificiale del Monte Stella con i suoi 60 metri di altezza sul livello della strada offre ai visitatori una vista panoramica mozzafiato, che consente di abbracciare con lo sguardo l’intera area espositiva di Alpha District, nonché gran parte della città di Milano. Meglio nota ai meneghini col nome affettuoso di Montagnetta di San Siro, l’altura fu eretta a partire dal secondo dopoguerra su progetto dell’architetto razionalista Piero Bottoni e si presenta oggi come una grande architettura urbana sotto forma di parco, che spezza la monotonia della pianura con le sue pendici boscose.

L’ambiziosa creazione di Piero Bottoni

Il progetto fu concepito nel vivo della ricostruzione della città all'indomani della guerra, quando Piero Bottoni si fece promotore della realizzazione del quartiere sperimentale QT8: l’idea originaria era quella di trasformare le cave di ghiaia abbandonate della zona in laghi e destinarle alle attività sportive degli abitanti, all'interno di un parco. Le macerie prodotte dai bombardamenti che vi venivano scaricate da tutta Milano resero però inutilizzabili le cave e di fronte a quell’ammasso informe di materiali il progetto fu ripensato in favore dell’innalzamento di una montagnola composta dall’accumulo di detriti di scavo, dedicata in seguito da Bottoni alla moglie Stella Korczynska. Nel 1953 il Monte Stella viene dunque inserito nel piano urbanistico definitivo del QT8, ne viene fissata l’altezza a 100 metri (in seguito ridotta per equilibrare meglio le spinte) e vengono previste due strade carrabili e tre terrazzi panoramici, il più alto dei quali raggiunto unicamente da percorsi pedonali.


La collina viene terminata soltanto alla fine degli anni Sessanta e il lungo periodo di realizzazione comporta diverse modifiche rispetto al progetto iniziale, tra le quali il dimezzamento dell’altezza alla sommità. Una volta completa, l’altura diventa un elemento caratteristico del profilo urbano svolgendo un ruolo polarizzante per tutti i cittadini e rappresentando nei suoi diversi strati una sorta di narrazione della ricostruzione della città. Saranno gli anni Ottanta a consacrare definitivamente il Monte Stella a icona dell’immaginario milanese, quando, assunta ormai la fisionomia di un grande parco boschivo dopo la piantumazione di alberi provenienti dalla Toscana, esso diverrà teatro di eventi, concerti e spettacoli all’aperto e verrà attrezzato con impianti di risalita e neve artificiale per farne una stazione sciistica nel cuore della metropoli.


Il Giardino dei Giusti di tutto il mondo

L’utilizzo senz’altro più nobile che è stato fatto del Monte Stella risale però al 2003, anno in cui viene inaugurato su iniziativa dello storico Gabriele Nissim e dell’associazione no profit Gariwo il primo Giardino dei Giusti d’Italia. Si tratta di un memoriale che ispirandosi al giardino e museo di Yad Vashem a Gerusalemme nasce per celebrare persone di tutto il mondo che si sono distinte per il rigore morale delle loro azioni nell’opporsi a genocidi, persecuzioni, totalitarismi ed ogni altra forma di annientamento della dignità umana. Lungo un viale del parco rinominato Viale dei Giusti sono stati distribuiti anno dopo anno per ciascuno dei nomi da commemorare un albero di ciliegio selvatico e uno specifico cippo in granito recante le ragioni della sua inclusione. Nel 2019 sono terminati i lavori di riqualificazione avviati in occasione di Expo 2015 e il giardino ha assunto una nuova veste, arricchita di nuovi spazi e di due alberi speciali, l’Albero della Memoria e l’Albero delle Virtù.

Grazie ad Alpha District i visitatori del Fuorisalone 2021 potranno riscoprire l’importanza di uno dei luoghi simbolo della rinascita di Milano. Il monumento paesaggistico voluto da Piero Bottoni svetterà con la sua cima verdeggiante come una vera e propria montagna al di sopra delle installazioni di design che animeranno gli antistanti quartieri del Portello e di QT8, offrendo la possibilità di rifugiarsi al riparo dal caldo primaverile sotto le fresche fronde dei suoi molti alberi.


Ph credits: una foto d'epoca del monte Stella reperibile su ilgiornaledellarchitettura.com; uno scorcio del monte Stella reperibile su milanotoday.it; l'albero delle virtù nel Giardino dei Giusti reperibile su wikiwand.com

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