• Margherita Dellacroce

UN’IMMERSIONE TRA ARTE E ARTIGIANATO.

Alpha District incontra Ludovica Cabib, artefice della trasformazione delle Officine de Rolandi da luogo abbandonato a luogo di collaborazione e di condivisione del sapere.



Un luogo del fare creativo

Le Officine de Rolandi si trovano in via privata de Rolandi 14, vicino a Garage Italia e non lontane dal centro commerciale del Portello, e rappresentano un piccolo quartiere nel quartiere nella Milano industriosa. Rappresentano un’opera di rilancio di uno spazio di 3000 mq composto di capannoni e cortili edificati, risalente al 1925 e che per anni ha ospitato opifici per la realizzazione di scale aeree, ombrelli, complementi d’arredo officine e laboratori di tornitori. Non si tratta solo di un rilancio architettonico ma anche di un rilancio di attività; oggi infatti le Officine de Rolandi si presentano come un vero e proprio luogo del fare creativo, interamente dedicato al design e all’artigianato.

La proprietaria, Ludovica Cabib, dopo una laurea in Farmacia e una lunga esperienza come manager nelle più importanti aziende del settore, ha deciso un paio di anni fa di ridare vita a questo posto abbandonato ormai da parecchio tempo, senza però intaccare la sua identità originaria. Gli spazi sono stati restituiti alla loro vocazione originaria e offrono oggi la possibilità di affittare i laboratori per svolgere attività inerenti al mondo dell’arredo ma anche di affittare lo spazio centrale per l’organizzazione di eventi, cuore pulsante di una realtà che vuole essere anche ludica, motore di intrattenimento creativo. Questa location per eventi, oltre a un cortile esterno di 1200 mq, ha una superficie interna di circa 500 mq suddivisa in 3 sale tra loro comunicanti: “Le Cipriate”, “La Serra” e “L’Opificio”.

Il progetto offre opportunità di svago e apprendimento: corsi sulle tecniche artigiane, stage, laboratori artistici, corsi di cucina, per non disperdere un patrimonio di conoscenze fortemente radicato nella cultura del fare e nella cultura della città.



“Condividere, voce del verbo moltiplicare”

La struttura si pone come obiettivo quello di coinvolgere la città e il quartiere.

Recuperando gli spazi delle Officine, Ludovica Cabib ha creato un luogo di incontro e scambio, il cui obiettivo fondamentale è riuscire a connettersi anche con il tessuto sociale che popola il quartiere, proprio perché, come afferma la proprietaria, “uno dei valori principali del progetto si fonda sul più ampio coinvolgimento del quartiere e delle sue risorse”.


Parlando di co-working, e nello specifico di coworking verticale, Ludovica Cabib spiega come all’interno del loro spazio avvengano connessioni, scambi di idee e competenze, particolarmente produttivi in quanto moltiplicano le occasioni di incontro, in un unico luogo, tra produttori e clienti. In particolare Ludovica sostiene che “grazie al fatto che gli spazi all’interno delle Officine de Rolandi vedono la presenza di soggetti che operano nella filiera dell’artigianato, si riesce a mantenere attivo lo spirito iniziale del progetto che ha sempre avuto come punto di forza la ricerca di continuo scambio e contaminazione tra gli artigiani”. Un luogo, dunque, dove il confronto si trasforma in arricchimento, senza competizione e in libera condivisione d’intenti.



Al centro dei valori di Alpha District

All’interno del progetto delle Officine de Rolandi sono racchiusi tutti i valori di Alpha District: district, design, inclusion e motion. Un centro dell’arredamento e del design all’interno del distretto, punto d’incontro in cui dare libero sfogo al confronto e al dialogo, promuovere sinergie e iniziative al fine di creare un nuovo senso di appartenenza e comunità. Un co-working che non si limita alla condivisione degli spazi fisici, ma anche degli scambi di idee, competenze e del know-how che arricchisce la creatività di architetti, designer e arredatori. Un design per tutti e di tutti, che unisce persone che condividono gli stessi valori e passioni e che fa tesoro dell’artigianalità, posizionato in una zona di Milano nord-est in rapida evoluzione, dove le parole “rinnovo” e “cambiamento” sono all’ordine del giorno. Per questo motivo la posizione è un vantaggio indiscutibile per piccoli imprenditori e giovani artisti che cercano luoghi nuovi del fare e del pensare, un polo di aggregazione, creativa e produttiva.

Una parte di Milano, quella del quartiere Portello e delle aree limitrofe, che dunque si ridisegna e si rinnova continuamente e in cui vengono inserite attività economiche ad alto valore aggiunto, come, nel caso delle Officine de Rolandi, il design e l’arredamento.

Un'area dal fascino indiscutibile, sicuramente legato all’essere, come dice L. C., “una realtà economico sociale rappresentata da piccole e storiche attività produttive non ancora influenzate dal rapido sviluppo della città”.


Una “nuova condivisione” ai tempi del Covid-19

In un periodo di emergenza sanitaria in cui è “vietato condividere”, l’impegno delle Officine de Rolandi, che verte sulla condivisione di spazi e rapporti, non è mutato. Ludovica Cabib afferma infatti che nel rispetto delle norme, stanno continuando a portare avanti le diverse occasioni che si presentano. “In questi mesi siamo riusciti comunque ad avere degli eventi di interesse nei nostri spazi”, ci racconta Ludovica, “da ultimo ad esempio si è svolto un team building aziendale con la partecipazione di street artists”.

Secondo la proprietaria “le aziende e le persone continuano a mostrare un forte interesse per l’artigianato, il design e l’arredamento e ciò trova conferma nelle attività degli artigiani che già operano presso le Officine de Rolandi”.

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo le Officine de Rolandi riescono ad unire personalità e professionalità differenti, stimolando la creatività ma con un occhio alla produttività. Un'occasione straordinaria per coloro che vogliono esprimersi al meglio.



Ph credits: Officine De Rolandi.

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