• Giorgia Andrea Bergamasco

La fugacità del tempo si cementifica.

Paulina Herrera Letelier, artista visiva a 360 gradi, presenterà per la prima volta la scultura Tape #04, della serie Concrete Tapestries, nel contesto della Design Week milanese.



Il mondo del design, estremamente vasto ed eterogeneo, include al suo interno figure a tutto tondo – in una dimensione che spazia tra varie forme artistiche ed espressive. In un contesto così dinamico non può che trovarsi perfettamente inserita Paulina Herrera Letelier: designer, architetta, artista e artigiana.


La vita della designer, sia dal punto di vista professionale che personale, è costellata di eventi che ne sanciscono la vocazione di artista vivace e dedicata: gli studi di architettura tra l’Universidad Central in Cile e l’Università di Cagliari da un lato e il trasferimento in Messico con i genitori per sfuggire alla dittatura di Pinochet dall’altro.

Il background di Paulina Herrera Letelier ci mette quindi davanti ad una personalità aperta e creativa, plasmata dalle proprie esperienze di vita e dai luoghi con cui ha tutt’oggi un intenso rapporto di reciprocità.


La natura dinamica dell'arte e l’attaccamento ai territori sono i due fili rossi che attraversano la vita dell'artista, e quindi la sua arte – trovando coronamento proprio in Tape #04, scultura che per la prima volta troverà spazio in Piazza Gino Valle, in occasione della Design Week di Milano dal 4 al 10 settembre 2021.


Tape #04 rappresenta la quarta scultura della serie Concrete Tapestries, progetto che Paulina Herrera Letelier fa muovere in una dimensione quadridimensionale, nel tempo come nello spazio.

L’essenza dell’opera si manifesta in un gioco ossimorico di contrasti: tra leggerezza e pesantezza, tra staticità e mobilità, tra evoluzione e declino, tra immaterialità e percezione.



La collaborazione dell’artista con FREM Group, azienda specializzata dal 1984 nella presagomatura di acciaio per cemento armato e materiali da costruzione, continua e si realizza con successo anche in quest’ultimo progetto. Tape #04, infatti, è composta in una sua parte da pannelli di cemento armato assemblati, che la rendono inoltre autoportante.


Per definizione “Arazzo Cementizio” cristallizza l’idea del movimento nelle pieghe immobili della scultura stessa e cattura l’impressione dello scorrere del tempo attraverso le ombre che vi si riflettono.



Oltre ad essere elaborate opere di design, le sculture si presentano come arredi urbani adatti ad essere installati in spazi pubblici outdoor, accessibili e fruibili da chiunque.

L’integrazione con il territorio si presenta ai nostri occhi in modo completo: le opere di Paulina Herrera adagiano i loro “lembi” sulla dimensione urbana e del paesaggio degli ambienti che le ospitano.


Lo sguardo della designer è sempre mirato al rapporto simbiotico tra le opere e il territorio circostante, soprattutto quello sardo con cui ha instaurato una connessione intima e privilegiata.

Da qui è facile capire il motivo per cui, attraverso progettazioni architettoniche, urbanistiche e paesaggistiche, l’azione artistica di Paulina Herrera sia volta ad abbracciare l’arte nel senso più ampio e completo del termine.


Paulina Herrera Letelier ci pone davanti a volumi provocatoriamente immobili, insiti di significati che acquistano movimento e limpidezza solo da una prospettiva più ampia che comprenda la perenne trasformazione dello spaziotempo.


Ph credits: ritratto di Paulina Herrera Letelier; immagini del progetto Concrete Tapestries #01 via exibartprize.com.