• Andrea Termini

Un’immensa vela tra le montagne.

Cuore pulsante da cui si diramano molte delle iniziative pensate da Alpha District per il Fuorisalone 2020, l’enorme Piazza Gino Valle vedrà i suoi già notevoli e peculiari spazi architettonici impreziosirsi di suggestioni grazie alla creatività dei designer che presenteranno ai visitatori le loro idee.


Piazza Gino Valle, la più grande di Milano

Impostato nei suoi tratti generali come nucleo iniziale del piano urbanistico di riqualificazione dell’area Portello presentato da Gino Valle nel masterplan del 2003, in seguito alla sua morte il progetto di quella che attualmente è la piazza più grande di Milano è stato ripreso e sviluppato dallo studio Valle Architetti Associati, di proprietà del figlio Pietro. Piazza Gino Valle viene ultimata entro il 2014 e apre al pubblico in concomitanza con l’inaugurazione di Expo 2015, intestata alla memoria di uno dei nomi più illustri dell’architettura e del design italiani del ‘900. In occasione del Fuorisalone 2020 il vasto spazio aperto sarà uno degli highlight simbolo di Alpha District.



Uno spazio dalla personalità esuberante

L’intervento si colloca nell’area delimitata a nord da viale Renato Serra e a sud dal timpano dell’edificio di Fieramilanocity realizzato da Mario Bellini alla fine degli anni ‘90 e si contraddistingue per tutta una serie di peculiarità formali, che ne fanno un originale esempio di architettura contemporanea. In primo luogo la planimetria a ventaglio orientata a 45 gradi rispetto alla direttrice dell’ex Fiera di Milano conferisce all’insieme un assetto dinamico, quasi indirizzando il visitatore lungo la diagonale che prosegue nella passerella pedonale che porta al parco e definisce l’asse principale di tutto il piano Portello.


A tale effetto di dinamismo che serve a valorizzare il flusso dei pedoni in movimento contribuiscono anche il basamento inclinato che sale con una pendenza del 5% e il reticolo regolare tracciato sulla pavimentazione della piazza, risultato della collaborazione con lo studio Topotek 1. Quest’ultimo in particolare è stato deformato in modo tale da creare una sorta di imbuto che si restringe verso il punto di imbocco della passerella e si dilata nella piazza enfatizzandone l’espansione e l’ampiezza. Due livelli interrati e uno fuori terra che ospitano parcheggi, servizi, ristoranti e spazi commerciali rendono il tutto una vera e propria struttura abitata da funzioni e non solo una semplice superficie calpestabile.




Tre “montagne” nel bel mezzo della città

Un altro tratto distintivo di Piazza Gino Valle sono i tre edifici che emergono dal basamento con i loro profili netti, venendo a creare tre caratteristiche “montagne urbane” che racchiudono in modo irregolare la piazza. Destinati ad uffici e funzioni commerciali - come Casa Milan, la nuovissima sede dell’A.C. Milan progettata da Fabio Novembre - essi sono rivestiti di pannelli che da opachi nella parte bassa diventano sempre più lucidi man mano che si sale, tendendo a smaterializzare la percezione della sommità dell’edificio. Ciliegina sulla torta in uno spazio così denso di stimoli artistici e culturali è il bassorilievo opera dell’artista concettuale Emilio Isgrò intitolato “Grande cancellatura per Giovanni Testori”.


Grazie al progetto Alpha District questa suggestiva e moderna location ancora poco conosciuta è destinata a diventare uno degli snodi fondamentali del Fuorisalone 2020. I visitatori potranno farsi guidare dalle sue forme dinamiche per individuare i percorsi espositivi allestiti proprio a partire da qui lungo le direttrici pedonali del distretto - tra le quali spicca la futuristica passerella che collega la piazza al Parco del Portello, scavalcando viale Serra.

Ph credits: immagini Valle - Portello 1 e 2 Hanns Joostens; immagini Valle - Portello 3, 4, 5 e 6 Giuseppe Dall'Arche.

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