• Federica Granata

PORTELLO CHE VAI, PARCO CHE TROVI.

Continua il progetto di riqualificazione del parco Portello: entro fine autunno si aggiungeranno oltre 10 mila metri quadrati di verde.



È domenica, a Milano: una splendida giornata di sole in cui si è intenti a chiedersi dove portare l'amato a prendere un gelato o la nuova fiamma a fare due passi.


Si pensa all'aria aperta, a un luogo fresco, giovane e nuovo...un parco. Parco Sempione? Notoriamente bellissimo, ma già visto; comunemente ricercato ed esclusivo, ma forse un po' troppo per chi vorrebbe spendere meno di trenta euro per una merenda.


Si opta quindi per Parco Portello, oltre la circonvallazione. Esatto, proprio lei: con le macchine, i rumori e il traffico. Ma niente timore: si chiudono gli occhi, un bel salto e passa la paura. Ma si può sempre andare a piedi, se si vuole smaltire il pranzo. Questa fatica varrà sicuramente il vanto di essersi seduti sulla panchina più lunga del mondo e di essere veri amanti della natura, con tanto di fotografia davanti al laghetto come innegabile testimonianza.



Ottimo per godere di una già rilassante vista verde, il parco Portello andrà ad arricchirsi di altri 10mila metri quadrati di aiuole, aceri, gelsi e piante erbacee entro fine autunno, per un totale di quasi 73 mila metri quadrati.


I lavori sono iniziati a febbraio 2021 e prevedono la costruzione di un muro di contenimento ad angolo retto, che partirà dalla fine di quello già esistente – su viale De Gasperi – arricchito di elementi decorativi. Lungo il controviale verranno infine tracciati i parcheggi auto.


L’impresa, ideata da Charles Jencks e Andreas Kipar e sviluppata da LAND Italia, intende riqualificare lo spazio esistente e rendere accessibile ai cittadini anche la quarta e ultima parte del parco (tra Viale Serra e Viale De Gasperi) che godrà in questo modo di un'elevata qualità paesaggistica.


Verrà creato un percorso a spirale con piazzole di sosta ombreggiate e dotate di panchine (da sfruttare per riprendere fiato con il pretesto di osservare il paesaggio). Il tutto abbellirà l'affascinante forma del parco dedicata alle “Fasi della Luna”.


Il progetto rientra nel Piano Integrato di Intervento Portello, cui fa capo Iper Montebello Spa che ha realizzato anche gli altri lotti del parco.


Il programma ha preso avvio dalla volontà di creare una forte continuità con la parte già realizzata del parco, sia da un punto di vista paesaggistico e percettivo, che da un punto di vista concettuale. Le scelte dei materiali e delle essenze vegetali sono state quindi portate avanti nel rispetto di quelle precedentemente intraprese, così come i percorsi e la rete di spazi pubblici.



La zona di Portello è un'area che negli ultimi anni è stata protagonista di un forte sviluppo, e il parco è il suo cuore pulsante (ma mai più pulsante di quello di chi arriverà in cima alla montagnetta a spirale correndo): quasi fino alla fine degli anni 90 il quartiere doveva la sua fama alla fabbricazione di automobili e accoglieva i passanti con l'imponente, semplice ma decisa insegna “Alfa Romeo”, dove l'idea di uno spazio verde e aperto era ancora molto lontana.


L'ambiente è oggi sinonimo di condivisione di spazi, socialità, innovazione, rigenerazione e forte connessione fra spazio urbano e chi lo vive. Collega, allo stesso tempo, modernità e storicità per il richiamo all'area in cui emerge.


In una qualunque domenica di sole, a Milano, si può trovare tutto questo. E al momento, a discapito delle romantiche previsioni iniziali, si potrebbe andare incontro al cliché dei pensionati che controllano i lavori del cantiere. Chissà che tra di loro non si incroci anche nonno Luciano: senza dubbio una risorsa aggiuntiva per lo sviluppo dei lavori.



Ph credits: parco Portello visto dall'alto via Repubblica e visit_milano, panchina Parco Portello di Land8.