• Margherita Dellacroce

A PROPOSITO DI RIGENERAZIONE.

La rigenerazione urbana di Milano passa da Alpha District attraverso il progetto di “rinascita” dell’Auditorium di Parco Portello.



Il Parco Portello, pensato dall'architetto paesaggista statunitense Charles Jencks e realizzato dal milanese Andreas Kipar, è un’oasi verde nella quale i vari elementi creano un sistema di continuità tra passato e presente: moderno nell’aspetto ma collegato al passato storico dell’area in cui sorge. L’architettura sinuosa del Parco è infatti un richiamo al dinamismo e alla vitalità che, ai tempi in cui era presente lo stabilimento dell’Alfa Romeo, animavano questa zona.

Sono presenti tre “sculture verdi”, ovvero tre grandi colline note come “Mound”, che con le loro diverse dimensioni rappresentano, insieme al giardino denominato “Time Garden”, la scansione del tempo: Preistoria, Storia e Presente.


All’estremità del Parco Portello si trova anche l’Auditorium, collegato con piazza Gino Valle attraverso la passerella ciclo-pedonale che scavalca viale Serra. Si tratta di un'area composta da un palco coperto che, oltre a fornire riparo alla scena, garantisce l'ottimizzazione dell'acustica tra palco e parterre ed è quindi ideale per l'intrattenimento all'aria aperta.

Alpha District punta quindi a donare nuova vita a questo spazio all’interno del distretto, al fine di implementare il patrimonio sociale, economico e culturale del territorio, tramite iniziative che contribuiscano a creare un nuovo senso di appartenenza e comunità all’interno dell’area.



Una nuova vivacità urbana

Il progetto che riguarda l’Auditorium di Parco Portello è un esempio di ciò che si sta verificando a Milano negli ultimi anni, ovvero la creazione di spazi di “esperienza urbana”, luoghi che favoriscono l’incontro e nuove forme di aggregazione permettendo a chiunque di diventare protagonista. Progetti di riqualificazione urbanistica e di rigenerazione sociale delle periferie che favoriscono la risoluzione dei bisogni delle persone nonché la loro piena autorealizzazione poiché innescano processi di partecipazione in luoghi abbandonati (o semi-abbandonati) rendendoli patrimonio della comunità in cui si trovano e dove quest’ultima abbia la possibilità di creare progetti culturali di qualsiasi tipo (mostre, eventi, etc.).


Oltre al progetto dell’Auditorium di Parco Portello, vi sono altri esempi a Milano di spazi a cielo aperto e teatri urbani; un esempio è il Teatro Continuo Burri al Parco Sempione, opera ideata da Alberto Burri nel 1973 in occasione della XV Triennale, offrendosi come macchina scenica sempre predisposta per l’uso, utilizzabile per attività e spettacoli artistici, ma anche per un utilizzo indipendente da parte di ognuno.



L’opera faceva parte insieme ai “Bagni Misteriosi” di Giorgio de Chirico e “Accumulazione Musicale e Seduta” di Arman, di un insieme di particolare valore artistico e urbanistico. L’opera di Arman si trova dietro al campo da basket di Parco Sempione e si pone come una cavea di teatro ma anche come semplice invito a sedersi sulla scalinata in quanto composta di tante sedie tutte diverse con al fondo un “podio” composto da strumenti musicali, il tutto immerso nel cemento.


Un altro esempio di piccolo teatro all’aperto in centro città si trova tra via Porlezza e via Giulini, che negli ultimi anni è stato utilizzato e vissuto da alcuni gruppi, come una compagnia di teatro e l’associazione VivereMilano, in quanto spazio adatto al ritrovo collettivo.



Rigenerazione urbana e inclusione sociale

Negli ultimi anni in Italia e più in generale in Europa si è assistito a molte opere di rigenerazione urbana, ovvero iniziative partite dal basso, esperienze di autorganizzazione, forme di impresa sociale, professionalità e competenze diverse che si coordinano per uno sviluppo territoriale.

A volte è presente uno spazio fisico da rigenerare che fa da “innesco”, come lo stesso esempio del Parco Portello che ha preso il posto dell’ex fabbrica dell’Alfa Romeo. Altre volte vi è una riattivazione di spazi già in uso ma che necessitano di nuova linfa vitale e nuovi bisogni, come la piazza “colorata” di Nolo, inaugurata del settembre 2019, uno spazio pedonale multicolore di fronte alla scuola primaria Cerisola. L’obiettivo della piazza è di rendere più sicure l’entrata e l’uscita da scuola per i bambini e allo stesso tempo di creare un nuovo luogo di socialità e interazione per i cittadini del quartiere, liberando lo spazio da ingombri invasivi.


Si tratta dunque di progetti che, nonostante interessino ”fisicamente” soltanto un quartiere, o una parte di città, coinvolgono la città nel suo complesso. Luoghi in cui si sperimentano nuove forme di socialità attraverso l’arte e la cultura, si organizzano eventi che mettono in comunicazione discipline e pubblici diversi, contribuendo a creare nuovi interessi.


Milano sta attraversando una fase straordinaria dal punto di vista dell’innovazione sociale e della sperimentazione di forme di aggregazione locale e custodisce tanti di questi luoghi colmi di creatività e vitalità artistica.

Lo stesso Comune di Milano sta investendo molto in questo ambito, e a maggio 2020 ha emesso un comunicato stampa riguardante la rigenerazione degli spazi urbani con l'aiuto di sponsor tecnici da individuare con procedure di avviso pubblico, per incrementare qualità e vivibilità degli spazi nei quartieri della città.

E’ infatti previsto un Piano di Governo del Territorio (PGT) che intende accompagnare Milano verso il 2030, proponendosi come obiettivi: la riduzione degli squilibri economici e sociali, lo sviluppo di tutti i quartieri della città e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Milano 2030 intende quindi connettere luoghi e persone, stimolando processi di rigenerazione del patrimonio edilizio e la valorizzazione della qualità degli spazi pubblici.


L’Auditorium di Parco Portello come espressione dei valori di Alpha District

Nel concetto dell’Auditorium di Parco Portello è presente uno dei valori fondamentali di Alpha DIstrict: l’inclusione. Alpha District punta infatti alla condivisione degli spazi e dei rapporti, che implica la connessione tra gli spazi urbani e la popolazione che li vive.


Attualmente l'auditorium si trova in stato di semi-abbandono, è quindi obiettivo di Alpha District quello di far "risorgere" questo spazio, utilizzandolo in concomitanza degli eventi che via via andranno a definire il palinsesto annuale del distretto, rendendo in questo modo semplice l’incontro tra luoghi e risorse. Questo perché verrebbe messo a disposizione un ampio spazio urbano a cielo aperto usufruibile da chiunque voglia esprimersi e “fare cultura”, permettendo all’Auditorium di ricoprire un nuovo ruolo, sia sociale che creativo.



Ph credits: immagini dell'auditorium del Parco Portello Alpha District; immagine del Teatro Continuo di Burri via Zero Milano ; immagine di "Intervento Musicale" di Armann di Paolo Monti