• Giorgia Andrea Bergamasco

SPECULA: UN DESIGN FUORI DAL MONDO.

Dopo aver raccontato delle due giovani designer Beatrice Bottini e Sara Garutti, entriamo nel cosmo del loro progetto creato in occasione di questa straordinaria edizione del Fuorisalone 2021 per Alpha District.



Dal latino "osservatorio”, Specula è il titolo enigmatico e sfuggente dietro il quale si cela l’identità del progetto phygital elaborato dalle due giovani creative e determinate a farsi strada nel variegato mondo del design milanese. Beatrice e Sara in questo lavoro, che per la prima volta realizzano a quattro mani e due menti, hanno fatto confluire la curiosità e la sete di conoscenza che le accomuna.

In realtà, il titolo – riferisce Beatrice – riporta anche alla dimensione speculare della realtà, che al di là della concretezza del presente ci porta a vedere noi stessi riflessi in uno spazio-tempo impalpabile e pieno di meraviglie. Specula infatti è stato ideato nel 2020, anno movimentato dalle esplorazioni spaziali dirette su Marte, che ha appunto stimolato la volontà delle due designer di allargare lo sguardo anche agli altri pianeti del sistema solare.


Specula, in quanto outdoor project si snoda all’interno dell’area di piazza Gino Valle, epicentro di Alpha District. La piazza diventa così lo sfondo sul quale il progetto, tramite la ricerca di “tracce”, invita gli spettatori a prendere parte al dibattito che vede contrapposto l’occhio umano da un lato e il cosmo sconfinato dall’altro. Per far in modo che questo avvenga le tracce sono posizionate sulla piazza in modo da riprendere la loro reale collocazione nel sistema solare, dando al progetto un tocco di realtà in più.



Sperimentalità è una delle keywords di Specula: il fatto di essere stata progettata per essere phygital, termine che indica la sua duplice realtà che spazia dal reale al digitale, la rende un'opera tecnologica al passo con i tempi. I visitatori potranno infatti entrare a diretto contatto con il progetto inquadrando il QR code che troveranno nelle varie tracce, una per ogni pianeta esplorato e una generale riportante al manifesto di Specula. Una volta giunti sul sito si accede ad una nuova dimensione: tracce audio, animazioni, linee del tempo e curiosità – Beatrice e Sara hanno pensato a tutto. Vari sono gli strumenti pensati per guidare il pubblico nella comprensione del cosmo che, così come immaginato dalle designer, si apre sul palmo della nostra mano.


È Uraniacolei che è celeste – ad ispirare il progetto, compare infatti sul sito in un quadro di fine Seicento del pittore Francesco Trevisani, vestita di azzurro e ritratta con in mano un compasso e appoggiata con grazia ad un globo. La musa greca dell'astronomia e della geometria si pone dinanzi a noi come modello per raggiungere le stelle – anche se solo con la mente.

Le suggestioni dateci da Specula innalzano così il nostro animo terreno alla ricerca di nuovi mondi a portata di pensiero.



Ph credits: video di Specula di Federico Moroni, immagine di piazza Gino Valle, di FORO Studio, immagine del progetto Specula, di Beatrice Bottini.